Rosolina Mare, nei pressi di Rovigo: qui, nella zona del cimitero è stato trovato un neonato in un messo alla spazzatura. Una signora che si trovava lì di passaggio una delle scorse sere, ha sentito un tenero vagito provenire dal cassonetto: grazie a questo il neonato è stato salvato. La signora che l’ha trovato, inizialmente spaventata dai rumori insoliti, ha subito chiamato un’ambulanza che è arrivata in fretta, in soli otto minuti. Il bimbo pesava tre chili, era nato da poco, come hanno spiegato i medici che l’hanno curato. Al momento del ritrovamento il piccolo aveva un colorito roseo e sano, era ancora ricoperto di vernice caseosa, probabilmente è stato partorito nelle vicinanze e lasciato lì dalla madre.

L’intervento dei medici è stato tempestivo e risolutivo, il bambino sta bene, è vivo e vegeto. Come nome gli hanno dato Giorgio, come l’infermiera che gli ha prestato soccorso. Giorgia Cavallaro, fa parte della squadra di soccorso che ha recuperato il neonato, dopo la sua esperienza è stata molto toccata, infatti ha scritto una lettera in cui esprime tutta la sua commozione e tutti i forti sentimenti che ha provato a riguardo. Sembrava una mattinata come tante altre da quanto scritto, poi è arrivata la chiamata d’urgenza: c’è un neonato morto davanti al cimitero. Infatti all’inizio il piccolo Giorgio non dava segni di vita; poi dopo un po’ la seconda chiamate, “il bambino ha cominciato a piangere, è vivo!”. Quindi l’infermiera l’ha raccolto e coccolato in una piccola coperta, anche quando ha cominciato a piangere per il suono delle sirene, lo ha accarezzato e calmato. Giorgia ha trentacinque anni e lavora al pronto soccorso della Casa di cura Madonna della Salute di Porto Viro. Il suo incontro con il piccolo è stato breve ma significativo per lei, che non riesce a dimenticarlo: purtroppo però è anche cosciente che l’adozione è un processo lungo e complicato, ma spera che l’adulto Giorgio un giorno leggerà la sua lettera.

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