Bambini, l’ultima direttiva dell’Oms mira a stroncare le abitudini di milioni di genitori. Si tratta di aggeggi tecnologici, tablet e smartphone prima di tutto, che negli ultimi anni sono diventati popolari, oltre che fra gli adolescenti anche fra i bambini. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, i bambini di età inferiore a due anni non dovrebbero proprio vedere gli schermi luminosi, soprattutto in maniera continua e prolungata. Triste a dirsi infatti, oggi i bambini sin dai primi anni vengono spesso lasciati nel proprio passeggino intenti a giocare ai videogiochi o a guardare video e cartoni animati. Nulla di più sbagliato: la soluzione ideale sarebbe crescere all’aria aperta, correre e fare attività fisica, questa è il modo in cui i propri figli possono crescere sani. In termini di rischi, cambiando stile di vita ci sarebbe un rischio minore di obesità, per non parlare dei benefici legati allo sviluppo, che è favorito da una vita attiva.

Oltre alle abitudini dei più piccoli, si richiede anche di rimodellare le abitudini dei genitori, per garantire alla prole le giuste ore di sonno. Infatti tra le abitudini dannose a parte lo smartphone, ci sono quelle legate al tempo libero di mamma e papà: tutte quelle occasioni in cui questi escono, ad esempio la sera al ristorante oppure semplicemente a guardare la TV. È vero, il bimbo riposa nel passeggino, tuttavia la quantità di sonno deve raggiungere un certo limite di ore e, in certe circostanze sociali, anche la qualità del sonno viene compromessa, quindi l’ideale è il riposo tranquillo nella cameretta.

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