Aveva ventotto anni e si chiamava Matteo Capocelli, il ragazzo, un pregiudicato che è stato ucciso due notti fa da un colpo di pistola alla gola. A sparare il colpo è stato un altro ragazzo, il tutto è avvenuto a Maglie, in provincia di Lecce, in una piccola via della cittadina. Hanno assistito alla sparatoria alcuni testimoni, infatti la tragedia si è consumata vicino ad un camion-paninoteca ambulante, un fast food sulle ruote. Verso l’una e quarantacinque è cominciato tutto, la vicenda si è svolta velocemente, anche troppo. Alle ore due Matteo, che era stato ferito ma era ancora vivo, è stato portato al pronto soccorso dove purtroppo, alle tre è morto all’ospedale di Scorrano: nonostante l’intervento dei medici non c’è stato nulla da fare.

Le forze dell’ordine hanno raggiunto subito la scena e hanno fatto alcuni accertamenti, prima di tutto sulla vittima, che già aveva precedenti penali. La procura di Lecce ha avviato delle indagini e ha disposto un fermo nei confronti dell’indiziato. In seguito i carabinieri hanno visionato e analizzato i filmati della videosorveglianza per riuscire a capire ulteriori dettagli. Alla fine sono riusciti a individuare un sospettato, che è stato interrogato; all’inizio il presunto omicida non ha ammesso la sua colpa ma, messo a dura prova alla fine ha confessato e si è quindi costituito durante la mattinata al Comando della Compagnia di Maglie, con il suo avvocato che era presente nel momento della resa. Il colpevole è un ragazzo di 25 anni, anche lui con precedenti, che sono riemersi dai controlli effettuati dagli agenti. Oramai sono chiarite le dinamiche dei fatti e anche il volto e l’identità dell’esecutore, tuttavia si attende anche il riscontro dell’autopsia sul cadavere di Matteo Capocelli, effettuata presso la struttura ospedaliera Vito Fazzi, che si trova proprio a Lecce.

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