Munira Abdulla è il nome della donna, che è originaria degli Emirati Arabi Uniti. L’incidente risale ai primi anni novanta, di preciso correva l’anno 1991: la donna si trovava insieme al figlio sul sedile posteriore di un’auto, mentre alla guida c’era il cognato. All’epoca lei aveva trentadue anni e il figlio appena quattro. Mentre viaggiavano in auto, c’è stato lo scontro con un autobus e Munira, avendo i riflessi pronti, per evitare la morte del figlio, si è gettata davanti a lui nel tentativo di proteggerlo e lo ha trattenuto con le proprie braccia. Dopo lo schianto il bambino è uscito incolume, mentre sua madre è stata portata in ospedale, dove qualche tempo dopo è entrata in coma.

E da allora non ha più dato segni di vita fin quando, lo scorso giugno ha cominciato prima a emettere strani versi, poi è riuscita a emettere le prime parole, ha quindi cominciato a chiamare il figlio per nome. Dopo anni di cure e trasferimenti in vari ospedali finalmente, il figlio non riusciva a credere che stesse accadendo realmente. È accaduto tutto nella clinica Schoen che si trova nella città di Bad Aibling, nel nord della Baviera. Stando alle parole del figlio, costui aveva sempre avuto la speranza, non aveva mai abbandonato il desiderio di riabbracciare la madre sana, viva. Adesso è cresciuto, è un uomo di trentadue anni ed è sicuramente, a giudicare dalle dichiarazioni che ha rilasciato, l’uomo più felice del mondo.

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