Milano ha sicuramente attirato l’attenzione più di tutti, infatti lo scorso 25 aprile, in occasione della festa della liberazione, sono state migliaia e migliaia le persone che hanno sfilato in città. Le parole del sindaco Beppe Sala, in occasione del settantaquattresimo anniversario dal 1945 sono state molto significative: Milano è una città in vista, soprattutto in queste occasioni quindi bisogna dare il buon esempio al resto del Paese, per non dimenticare. Nonostante l’ingente quantità di cittadini per le strade non ci sono stati disordini, né sono scoppiate risse e altri fenomeni violenti, il tutto si è svolto nella massima tranquillità e nella più totale sicurezza. Anche quest’anno al corteo hanno preso parte i manifestanti pro Palestina, sfoggiando striscioni molto forti, ovvero “Israele stato terrorista”; si è sentita molto la contestazione alla Brigata Ebraica. Come accade in queste occasioni, nella folla erano sparsi gli agenti di polizia, anche se si è trattato di una manifestazione pacifica per motivi di sicurezza le forze dell’ordine ne prendono sempre parte.

Anche la città di Genova ha dato il suo contributo alla causa; infatti anche nel centro ligure si è radunato un numerosissimo corteo. Hanno partecipato anche le autorità e i partigiani, che hanno tenuto dei discorsi per gli astanti; neanche in questo caso si sono verificati disordini od eventi preoccupanti.

A Roma invece, accadeva il giorno prima un fenomeno opposto: sono stati fermati degli ultrà laziali che hanno srotolato per strada uno striscione che inneggiava al Duce. A piazzale Loreto per la precisione, gli uomini si sono disposti in ordine e, una volta esposta la scritta celebrativa, hanno cominciato a intonare cori che celebravano Benito Mussolini. In queste circostanze è stato trattenuto anche un ultrà interista, perché oltre alla manifestazione fascista aveva con sé un manganello. 28 sono le persone portate in questura dalla Digos, di queste 9 sono state denunciate.

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