Napoli, il dramma delle scuole cadenti colpisce ancora: 6 feriti

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È successo ieri a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli: il crollo di una parete divisoria che separava due classi, una terza e una quarta elementare. Secondo quanto riferito, la struttura che isolava le due stanze era stato realizzata velocemente in cartongesso, quindi evidentemente, c’è stato un evento scatenante, la pressione eccessiva secondo alcuni; la cosa certa è che ieri a mezzogiorno è avvenuto il crollo, seminando il panico fra i bambini. Cinque sono gli allievi rimasti feriti, più la maestra di sostegno che si stava occupando di un ragazzo disabile: la donna, incinta di quattro mesi, subito dopo l’incidente si è recata dal proprio ginecologo per accertarsi che la sua gravidanza non avesse subito gravi danni.

Nessun ferito grave fortunatamente, alcuni bambini sono caduti uscendo dalla classe e spingendosi impauriti. Sui social sono stati pubblicati alcuni video dell’incidente: i genitori delle vittime e dei loro amici si sono spaventati, non sapendo con precisione cosa fosse successo, informati direttamente dalle riprese postate. Nei filmati in questione si può osservare, oltre che il crollo della sottile struttura, anche la disfatta delle porte di legno e dei relativi stipiti, che sono stati trascinati e hanno ceduto assieme al resto.

Non è la prima volta che si verifica un episodio del genere nel napoletano, né all’istituto comprensivo Tenente Mario De Rosa, in cui, già tempo fa è stata chiusa una delle sedi proprio a causa di inagibilità. Il sindaco ha ordinato delle indagini per stabilire e capire chi ha compiuto i lavori e come, in modo da identificare le cause del crollo e, soprattutto, evitare che altri spiacevoli eventi si verifichino in futuro. Intanto l’assessore comunale alla pubblica istruzione Bruno Beneduce si è scusato personalmente con la maestra tramite una telefonata, “a prescindere dalle responsabilità“, che sicuramente saranno accertate. Il punto della questione sarà mettere in sicurezza i più piccoli, così da non danneggiarli durante la quotidianità delle lezioni.

 

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