Azienda di rifiuti incendiata nel bergamasco, allarme ambiente

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Due notti fa a Rogno, in provincia di Bergamo, accedeva il misfatto. Dalle ore 4 della nottata tra il 20 e il 21 di aprile, prima di Pasqua delle gigantesche fiamme hanno cominciato a consumare i capannoni della Valcart, la principale azienda per lo smaltimento di rifiuti dell’Alto Sebino. Mentre l’incendio divorava le strutture, il fumo assieme all’odore pungente di plastica bruciata, si è espanso in tutta la valle. Non appena è scattato l’allarme sono accorsi i vigili del fuoco a decine, precisamente undici squadre di soccorritori per un totale di ben 30 uomini che tutt’ora ancora sono al lavoro per tentare di determinare le cause dell’incendio. Al momento dell’intervento non c’è stato nulla da fare per salvare i capannoni già incendiati, quindi si è cercato di arginare le fiamme in una zona circoscritta evitando di farle ampliare altrove. Il bilancio effettivo delle perdite è grave per l’azienda: sono andati persi quattro capannoni su sei. La zona interessata al disastro è da mettere in sicurezza e da bonificare, anche se le fiamme sono state domate il più velocemente possibile in mattinata.

In termini di spazio, sono andati bruciati circa tremila metri quadrati di territorio, corrispondenti a metà della superficie totale della struttura. Si trattava di stoccaggio e imballaggio rifiuti e ora questi rifiuti sono andati bruciati, sia l’aria che la terra ne risentono parecchio. Infatti anche a fiamme spente restano le esalazioni che ne derivano, sono percettibili nelle cittadine circostanti, risultando un grave pericolo per la salute degli abitanti. Il sindaco di Rogno per tale ragione ha avvertito i cittadini, comunicando loro di tenere le finestre chiuse e cercare di non uscire di casa. Ancora è presto per stabilire quali siano le cause della catastrofe, si suppone come prima ipotesi, che l’incendio sia di natura dolosa. La procura ha aperto le indagini per accertarsene, collaborando con il comune, che continuerà a vietare manifestazioni ed eventi all’aperto nei prossimi giorni.

 

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