Già se ne discuteva da un pezzo, ma pare proprio che la proposta sulle restrizioni per i minorenni sui social stia per diventare realtà: l’ICO (Information Commissioner’s Office) ha già presentato la proposta al governo inglese. Ma di cosa si tratta precisamente? L’idea è quella di impedire ai bambini di interagire tramite “mi piace” o altri tipi di reazioni, come le “love reaction“; la riforma non riguarderebbe solo Facebook, ma anche altri social popolarissimi fra bambini e adolescenti, come Instagram oppure Snapchat, in cui il “mi piace” è sostituito dalla “streak“.
Come mai delle misure che sembrano così restrittive? Forse non tutti lo sanno e sicuramente i bambini non lo sanno affatto, ma per ogni pollice in su che viene clikkato su un social, partono analisi di marketing volte ad analizzare i gusti dei singoli clienti. Così man mano che si utilizza il suddetto social appariranno post e pubblicità più mirati, che riescano a colpire e impressionare il giovane pubblico. Secondo alcuni questa attività sarebbe altamente condizionante, proprio perché andrebbe a manipolare i piccoli utenti, del tutto ignari del meccanismo che c’è dietro.
La logica del progetto sembra ferrea, ma questa è solo una parte di ciò che l’ICO intende mettere in atto: la riforma completa comprende una maggiore tutela della privacy per i più giovani. Nulla di impossibile, si tratta di piccoli accorgimenti, come aumentare la privacy del proprio profilo, aumentando i livelli di sicurezza, oppure disattivare il tracking della posizione che avviene automaticamente. Il commissario per le informazioni Elizabeth Denham asserisce che bisogna sì insegnare l’uso dei social ai bambini, ma con questi cambiamenti si punta a un uso quanto più sicuro possibile, in modo che siano protetti.

 

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