21 anni, deceduta dopo una notte di febbre per meningite

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È successo ad Arezzo, Sofia era il nome della ragazza venuta a mancare ieri mattina, causa meningite fulminante; era già dal giorno precedente che aveva dato segni di debolezza e malessere, aggravatisi l’altro ieri, quando la febbre ha raggiunto i 39 gradi. Visto che non c’erano segni di miglioramento, sia la ragazza che i familiari si sono rivolti a un medico, il quale non sospettando un esito tanto grave quanto anomalo, ha prescritto a Sofia un semplice antipiretico. La temperatura corporea inizialmente è scesa, ma le condizioni sono precipitate la mattina successiva: Sofia si è svegliata con degli strani segni sulle gambe, che hanno messo in allerta lei e la famiglia. Hanno chiamato il 118 ma all’arrivo dei medici purtroppo la situazione era irrecuperabile e i sanitari hanno constatato il decesso della ragazza.

Le cause: Sofia era vaccinata contro il meningococco di tipo C, un tipo di vaccino gratuito, ma non era immunizzata contro il meningococco di tipo B, per il quale esiste un vaccino a pagamento per tutti eccezion fatta per i neonati. Restano ancora poco chiare le circostanze e il modo in cui Sofia abbia potuto essere contagiata, ma l’Azienda sanitaria locale ha avviato tutti i processi necessari per un’accurata profilassi, almeno per quanto riguarda tutti i familiari e i conoscenti della vittima. Quest’ultima lavorava in un locale a Figline, quindi veniva quotidianamente a contatto con una grande moltitudine e soprattutto con una grande varietà di persone, ragion per cui è necessario capire quali fossero i suoi contatti maggiori. Importante la mobilitazione sia dell’Asl toscana sud est che dell’Asl Toscana centro nell’attuazione della profilassi. Tramite medici di famiglia e pediatri, oltre che vari congiunti, si sta cercando di risalire a coloro che possono aver avuto contatti con la ragazza poco prima della tragedia.

 

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