Le ricerche per l’energia pulita sono sempre in continua espansione, alcuni studi ci illustrano che in futuro potremo ottenere energia in maniera semplice come un respiro. Il processo sotto i riflettori è quello che imita lo scambio negli alveoli polmonari, idrogeno e ossigeno possono essere separati in laboratorio in maniera efficiente, per poi creare una reazione che potrebbe produrre energia.

L’uomo sin dall’era dei tempi ha imparato a respirare, infatti viene riconosciuto come l’atto più naturale e spontaneo al mondo. Questo meccanismo è molto complesso, per molti scienziati e ricercatori questo processo è molto affascinante proprio per le fonti d’ispirazione che riesce ad evocare.

Un gruppo di ricercatori ha studiato a fondo i polmoni dei mammiferi, per cercare di creare un meccanismo che riesca a ricavare idrogeno dall’acqua per poi creare energia pulita. L’acqua è sempre stata un elettrocatalizzatore, la quale riesce ad alimentare le reazioni chimiche che producono elettrodi senza fare in modo che si consumino durante il processo.

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L’ambizione è alta e guarda al progresso

L’idea è quella di riuscire a ricavare dall’acqua una sorta di vettore che produca energia, questo è l’idrogeno, il quale può veicolare l’energia da uno stato all’altro. L’unico ostacolo sembra essere l’energia necessaria per separare l’idrogeno dall’ossigeno durante lo scorrere dell’acqua.

Il processo meccanico studiato dai ricercatori, imita totalmente il meccanismo dei polmoni, e riesce a separare l’idrogeno dall’ossigeno, per poi riutilizzare l’ossigeno per alimentare nuovamente il meccanismo.

I primi risultati sono ottimali

I ricercatori hanno cercato di incorporare una membrana in polietilene alla struttura ispirata ai polmoni, in questo modo sono riusciti ad estrarre l’idrogeno dall’acqua, per poi riutilizzare l’ossigeno per ovviare i costi energetici dell’intera reazione.

La struttura e soprattutto il meccanismo è in fase embrionale, e ci vorranno tanti anni affinchè arrivi in commercio. La speranza comune è quella che un giorno possa alimentare delle celle a combustibile, le quali ottenendo energia elettrica potrebbero contribuire alla riduzione delle emissioni attraverso il naturale funzionamento polmonare.

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