L’influenza di quest’anno sarà la peggiore negli ultimi 15 anni

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L’influenza che si sta abbattendo in questi mesi potrebbe essere la peggior influenza negli ultimi 16 anni, le statistiche rivelano che già 4 milioni di italiani sono a letto e non sono arrivati neanche a metà della stagione invernale. La settimana attuale e la prossima saranno i giorni decisivi per riuscire a capire quanto l’influenza colpirà forte nel 2019.

Insomma in questi giorni si sta attendendo il picco influenzale, circa 700.000 pazienti sono stati colpiti negli scorsi 7 giorni e il numero potrebbe aumentare a 800.000, in modo tale da raggiungere i 5 milioni in un periodo ancora incerto. Tra i sintomi inequivocabili ci sono febbre alta sopra i 39 gradi, mal di gola, dolori ossei e muscolari e molta spossatezza.

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Le scuole sono decimate e a lavoro si conteggiano tanti certificati medici. Gli anziani purtroppo sono la categoria che ne risente di più, infatti questa influenza potrebbe accentuare i disturbi cronici come quelli cardiaci e respiratori. Il virus è dovuto da due ceppi diversi A/H1N1 e A/H3N2, infatti nei vaccini elargiti nel 2018/2019, erano stati inclusi questi ceppi proprio per prevenire la diffusione.

Quindi durante la prossima settimana potremmo raggiungere il numero di 5 milioni di pazienti a letto per l’influenza, diventando la peggiore stagione influenzale degli ultimi 15 anni.

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Nei prossimi giorni capiremo se l’influenza è in dirittura d’arrivo oppure dovrà diffondersi ancora di più. I bambini sono coloro che faranno una grande differenza proprio perchè sono il primo veicolo di contagio familiare. Il picco si sviluppa durante la vacanze natalizie, ma quest’anno è stato posticipato dal clima mite di cui abbiamo potuto godere. Tramite il freddo e il maltempo, il picco si intensificherà fino alla metà di Marzo per poi scemare del tutto.

Come possiamo difenderci dall’influenza?

Sicuramente dobbiamo cercare di evitare persone che presentano sintomi influenzali, lavarci spesso le mani e vestirci a cipolla per cercare di evitare gli sbalzi di temperatura da un luogo caldo ad un luogo freddo e viceversa. Un ottimo segnale è arrivato anche dai vaccini, i quali sembrano aver avuto una ripresa ottimale e molto meno sfiducia da parte del popolo italiano.

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