Le api hanno il gene della discordia

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Una piccola variazione di geni all’interno dei cromosomi potrebbe spingere le api più lavoratrici a cercare di spodestare la regina e invadere la colonia attraverso le loro uova. Questo è legato all’evoluzione delle api, e ad un preciso processo di selezione naturale.

Una sottospecie delle api chiamata Apis Mellifera Capensis, deriva dal Sud Africa, vivono in colonie in cui l’unica ape fertile è la regina, la quale torna dai suoi voli per deporre le uova, le quali a loro volta si schiuderanno facendo nascere delle nuove api operaie.

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A primo impatto sembra un’organizzazione perfetta finchè la regina è presente e le operaie si occupano di seguire il loro ruolo. Qualche volta nel momento in cui la regina manca, o le api operaie si trovano vicino all’alveare di altre specie, le operaie diventano delle spietate assassine.

Lontane dalla morsa della regina, iniziano a deporre uova da cui nasceranno delle nuove femmine, le quali sono dei perfetti cloni di quelle originali. Le api invaderanno il nido, per poi allontanarsi cercando un altro alveare da conquistare.

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Si può dire che le prime voltagabbana siano le api

Questo modo di essere porta al collasso delle colonie, un centinaio d’anni fa venne scoperto in Sud Africa, da allora gli studiosi si sono sempre chiesti da dove sia innescato questo comportamento.

Uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution, rivela che una singola mutazione genetica, può trasformare un’ape operaia in una killer spietata. Confrontando il DNA delle api con quello delle operaie, si nota che le differenze sono in una singola posizione del gene all’interno del cromosoma.

Per azionare la modalità KILLER è necessario che le api mostrino una certa predisposizione al gene, l’assenza dell’ape regina e la vicinanza del nido da attaccare.

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La mutazione funge da tattica difensiva

La mutazione per ragioni genetiche rimane esclusiva della sottospecie delle api sudafricane, dal punto di vista evolutivo è tornata utili per tute le api del Capo. Infatti, questi insetti vivendo in zone molto ventose, è molto facile che la regina venga spazzata via o si perda nella strada del ritorno all’alveare.

La mutazione genetica potrebbe aver garantito la sopravvivenza degli alveari destinati all’estinzione, grazie allo spirito di “adattamento” delle api operaie nel momento in cui la regina venga a mancare.

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